mercoledì 3 gennaio 2024

I PRESIDENTI AMERICANI SICURAMENTE MASSONI (E UN CASO PARTICOLARE)

 

Il legame tra Stati Uniti e massoneria è sempre stato molto stretto. Molti dei padri fondatori erano massoni, così come gli ideali che ispirarono la nascita e la struttura del nuovo stato erano collegati direttamente alla Rivoluzione francese (evento massonico per eccellenza) e alle idee illuministe. In un post precedente abbiamo parlato della simbologia massonica del dollaro ed in altri futuri continueremo ad analizzare questo tema.
Oggi ci soffermiamo sui presidenti americani sicuramente appartenenti alla massoneria, con un piccolo sguardo ad un caso particolare... 


 


1- George Washington è stato il primo presidente degli Stati Uniti, in carica dal 30 aprile 1789 al 4 marzo 1797. La sua affiliazione alla Massoneria ebbe inizio il 4 novembre 1752 presso la Fredericksburgh Lodge in Virginia. Ottenne il grado di compagno il 3 marzo 1753 e, nell'agosto successivo, venne elevato al grado di maestro. Nel 1788, fu eletto maestro venerabile della Alexandria Lodge, di cui fu anche il fondatore, e mantenne questo ruolo fino alla fine dei suoi giorni. Il George Washington Masonic National Memorial è stato eretto in suo onore.



2- James Monroe, quinto presidente degli Stati Uniti, famoso per l'omonima dottrina, secondo la quale dichiarava che qualsiasi interferenza europea nell'America sarebbe stata considerata un atto ostile contro gli Stati Uniti. Fu iniziato alla Massoneria all'età di 17 anni. Il suo ingresso avvenne nella Williamsburgh Lodge in Virginia nel 1775. Ha ricevuto riconoscimenti onorari da varie logge massoniche, inclusa la Washington Naval Lodge a Washington D.C.



3- Andrew Jackson, settimo presidente, è considerato un eroe nazionale per la sua difesa di New Orleans durante la guerra del 1812, lo ricordiamo anche per la "Legge sulla rimozione degli indiani", con la quale autorizzava l'espulsione dei nativi americani dalle terre a est del fiume Mississippi, provocando il tragico "Sentiero delle Lacrime". La sua affiliazione alla Libera Muratoria risale prima del 5 settembre 1801. Ha ricoperto la carica di Gran Maestro della Gran Loggia del Tennessee dal 1822 al 1824.



4- James K. Polk, undicesimo presidente, ha guidato il paese durante la guerra messicana, che si è conclusa con l'acquisizione del Nuovo Messico e della California. È entrato nella Columbia Lodge di Columbia, Tennessee, il 5 giugno 1820, e ha progressivamente ottenuto i gradi di compagno il 7 agosto e di maestro il 4 settembre dello stesso anno. Cinque anni più tardi,è diventato membro del Royal Arch.



5- Andrew Johnson, il diciassettesimo presidente tra il 15 aprile 1865 e il 4 marzo 1869, è stato vicepresidente durante il secondo mandato di Lincoln. Dopo l'assassinio di quest'ultimo, Johnson ha proseguito con una politica di pacificazione, tuttavia divenne il primo presidente ad essere messo sotto accusa dalla Camera dei Rappresentanti, sebbene sia stato scagionato dal Senato per un solo voto. Entrò a far parte della Massoneria il 5 maggio 1851 nella Greenville Lodge a Greenville, Tennessee, e ne rimase membro per tutta la sua vita. Nel 1851 entrò nel Royal Arch e nel 1859 nella Commandery of Knights Templar. Nel 1867 ottenne i gradi scozzesi presso la Casa Bianca.


6-James Garfield, ventesimo presidente tra il 4 marzo 1881 e il 19 settembre 1881. Il suo mandato fu interrotto tragicamente quando fu assassinato nel luglio del 1881, solo 200 giorni dopo essere diventato presidente. Fu iniziato nella Magnolia Lodge a Columbus, Ohio, il 19 novembre 1861. Due anni dopo divenne maestro e si unì alla Garrettsville Lodge a Garrettsville, dove ricoprì più volte il ruolo di Cappellano. Il 4 maggio 1869 divenne membro della Pentalpha Lodge a Washington D.C. Ha ricoperto numerose cariche nel Royal Arch e ha raggiunto il 33° grado del Rito Scozzese Antico e Accettato.


7-Theodore Roosevelt, presidente dal 1901 al 1909, si oppose ai monopoli e mediò tra Russia e Giappone, guadagnando il Nobel per la Pace nel 1906. Firmò il Pure Food and Drug Act, che portò alla creazione della Food and Drug Administration (FDA), una legge chiave per la regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici negli Stati Uniti. Iniziò il suo percorso nella Massoneria nel gennaio del 1901, diventando maestro nella Matinecock (806) di Oyster Bay, New York, dopo solo tre mesi. Attivo in varie logge anche in Africa e Sud America.


8-Franklin Delano Roosevelt, presidente dal 1933 al 1945, affrontò la Grande Depressione e la Seconda Guerra Mondiale, guidando il paese per quattro mandati. La sua morte nel 1945 lo privò della visione delle Nazioni Unite, cui aveva dedicato le sue ultime energie. Entrato nella Massoneria nel 1911 nella Holland Lodge di New York, ottenne il grado 32 nel Rito Scozzese Antico e Accettato. Attivo in molte organizzazioni massoniche, nel 1934 divenne il primo Gran Maestro Onorario dell’Ordine di DeMolay.



9-Harry S. Truman, trentatreesimo presidente degli Stati Uniti dal 12 aprile 1945 al 20 gennaio 1953, prese la decisione di far cadere le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki nel 1945, ponendo così fine alla Seconda Guerra Mondiale; guidò il paese durante il complicato periodo postbellico e nel mantenimento degli equilibri globali durante la Guerra fredda. Fu un sostenitore della fondazione della NATO e promosse il piano Marshall per la ricostruzione dell'Europa distrutta dalla Seconda Guerra Mondiale. Entrò nella massoneria il 9 febbraio 1909 presso la Belton Lodge a Grandview, Missouri, diventando maestro poco dopo. È stato l'unico presidente ad aver raggiunto il 33° grado del Rito Scozzese durante il suo mandato presidenziale, il 19 ottobre 1945. Nel 1959, ricevette la nomina a Gran Maestro Onorario dell'Ordine di DeMolay.

10-Gerald Ford, trentottesimo presidente dal 9 agosto 1974 al 20 giugno 1977, assunse la presidenza dopo le dimissioni di Richard Nixon, ma perse le successive elezioni del 1976 contro Jimmy Carter. Il suo atto più controverso fu probabilmente il perdono a Nixon per qualsiasi crimine che avesse potuto commettere durante il suo mandato presidenziale.

Ford divenne libero muratore il 30 settembre 1949 presso la Malta Lodge di Grand Rapids, Michigan, ottenendo i successivi due gradi nel 1951 presso la Columbia Lodge di Washington D.C.. Nel 1962, fu nominato Sovrano Ispettore Generale del Rito Scozzese e in seguito divenne membro onorario del Supremo Consiglio della Giurisdizione Nord di Boston. Nel aprile del 1975, ad Orlando in Florida, ricevette la nomina a Gran Maestro Onorario dell'Ordine DeMolay.



Tra gli altri presidenti americani massoni ricordiamo: James Buchanan, quindicesimo presidente dal 4 marzo 1857 al 4 marzo 1861; William McKinley, venticinquesimo presidente dal 4 marzo 1897 al 14 settembre 1901; William Howard Taft, ventisettesimo presidente dal 4 marzo 1909 al 4 marzo 1913; Warren G. Harding, ventinovesimo presidente dal 4 marzo 1921 al 2 agosto 1923.  







Una menzione a parte merita Abramo Lincoln; non propriamente uno dei tanti presidenti degli Stati Uniti ad aver fatto parte della Massoneria, m quasi. Sicuramente c'era una sorta di condivisione di ideali tra Abraham e la Libera Muratoria. Lincoln aveva considerato l'idea di chiedere adesione "per unirsi a uomini di valore che sapeva essere massoni", ed in effetti inviò anche la richiesta, ma l'adesione venne rimandata, probabilmente a causa dell'inizio della guerra civile. Nel 1860, la Gran Loggia dell'Illinois lo invitò e in quell'occasione disse: "Ho sempre nutrito un profondo rispetto per la Massoneria e ho desiderato a lungo farne parte. Tuttavia, non sono riuscito a superare le mie esitazioni in quanto ero in corsa per la presidenza degli Stati Uniti e temevo che questo gesto potesse essere frainteso facilmente". Insomma, rinunciò durante la campagna elettorale per la sua presidenza, rimandando ad un momento successivo l'ingresso ufficiale. Tuttavia questo momento non arrivò mai, ed alla fine Lincoln fa assassinato proprio da un massone, John Wilkes Booth...


fonte: https://www.grandeoriente.it/presidenti-massoni-alla-casa-bianca/#:~:text=Harding%2C%20Dwight%20D.,questi%20solo%20Harding%20era%20massone.

I SIMBOLI DELLA BANCONOTA DA UN DOLLARO

Il mondo contemporaneo è ricco di immagini, simboli, icone, spesso le interpretazioni sono plurime e di difficile comprensione. Siamo bombardati da messaggi che sovente non possiamo decifrare o non vogliamo decifrare. Talvolta, infatti, ci accontentiamo soltanto dell’apparenza della cose, preferiamo non indagare a fondo perché già le realtà superficiale è complessa e confusa, figuriamoci se ci aggiungiamo anche altri livelli di lettura. Crediamo che il giusto proposito sia quello di voler conoscere, riteniamo che sia fondamentale ampliare la nostra capacità percettiva e non lasciarci trascinare da una lettura ingenua della realtà. Non dimentichiamo mai, inoltre, che i simboli sono solo la manifestazione concentrata di un retroscena più vasto e profondo, ed è questo background il vero obiettivo della nostra conoscenza.  


Per fare un esempio proponiamo due letture possibili del dollaro americano, ossia dell’unità di misura economica della nazione più potente al mondo.

George Washington - CERIMONIA MASSONICA, POSA DELLA PRIMA PIETRA


Lettura simbolica complessa:
La banconota da un dollaro fu stampata nel 1935 sotto la presidenza di Franklin Delano Roosevelt, unico ad essere eletto alla massima carica per tre volte, iniziato alla massoneria nel 1911 e divenuto poi Gran Maestro ( alcune fonti riportano del 33° altre del 32° grado).
Diritto
 Sul diritto abbiamo l’immagine di George Washington, primo presidente degli Stati Uniti, ma anche notoriamente un massone così devoto alla causa da farsi ritrarre durante la posa della prima pietra della Casa Bianca con il grembiule cerimoniale massonico, ed in effetti tutta la cerimonia fu un rituale della libera muratoria. A sinistra è impresso il logo della Federl Reserve, a destra quello del Dipartimento del Tesoro con all’interno la data 1789, anno della Rivoluzione francese, uno dei massimi avvenimenti pilotati dalla logge massoniche. La F.e.d. è in parte pubblica, ma in gran parte privata, controllata cioè da numerosi privati che a loro volta controllano la politica monetaria della stato più potente al mondo ed il simbolo della Banca centrale ricorda a tutti di chi siano davvero le banconote. Il logo del Dipartimento del Tesoro vede numerosi simboli massonici: squadra, scudo, chiave, bilancia, il numero tredici (sotto forma di 13 piccoli punti), numero del caos e del cambiamento, simbolo di distruzione e rinascita, il 13 è un numero importante anche da un punto di vista spirituale-esoterico dato che rimanda all'ultima cena,  ma 13 sono anche le famiglie che fondarono l’ordine degli Illuminati, così come 13 sono i gradi che compongono questa setta potente e segreta.



Rovescio
Sul rovescio la simbologia è ancora più ricca. È raffigurato il Gran Sigillo degli Stati Uniti D’America, disegnato per la prima volta nel 1776 da Charles Thompson. A destra abbiamo il lato superiore del Sigillo su cui è impressa l’aquila, immagine di elevazione spirituale e conoscitiva; l’aquila stringe 13 frecce in una zampa e nell’altra un ramo d’olivo con 13 foglie, così come 13 sono le strisce nello scudo centrale e le stelle sulla testa del volatile (queste ultime, unite, formano una stella a sei punte, Sigillo di Salomone, figura legata alla massoneria attraverso il suo tempio e l’architetto Hiram Abif), 13 sono le lettere della frase “E pluriuso unum”- “Dai molti uno”, enunciato che può significare l’unità delle nazioni da raggiungere nel Nuovo Ordine Mondiale. A sinistra abbiamo il lato posteriore del Sigillo, crogiolo di iconografia massonica e illuminata: la piramide è uno dei simboli della massoneria, rappresenta l’ascesa verso la conoscenza divina, tuttavia il troncamento della parte superiore palesa l’impossibilità di giungere al culmine di tale percorso; ma l’occhio onniveggente posto sulla parte staccata della piramide di Cheope è anch’esso un simbolo massonico, immagine di conoscenza elevata, icona derivata dal culto egizio di Horus e del sole.
 L’occhio posto sul culmine della piramide è anche il simbolo degli Illuminati, posti al di sopra di tutti coloro che fanno parte della massoneria, simbolo della loro scienza più alta e della loro esclusiva conoscenza dei veri piani dell’ordine. 13 sono i gradini della piramide così come 13 sono le lettere della frase “Annuit Coeptis”- “Approvò le cose intraprese”, riferito alla divinità che approva il disegno di dominio che si sta realizzando a partire dagli Usa. Sotto la piramide compare la scritta “Novus ordo seclorum” – “Nuovo ordine dei secoli”, Nuovo Ordine Mondiale da imporre, propiziato dal numero 17 (nell’esoterismo è una simbolo ben augurante) ottenuto sommando le lettere della frase, cifra raggiunta sottraendo al termine “saeclorum” la lettera “a”, quindi commettendo un errore di proposito. Sulle fondamenta della piramide è impressa la data 1776, anno della fondazione degli Usa, ma anche dell’ordine degli Illuminati di Baviera. Infine la scritta “In God we trust”-“Nel Dio noi crediamo” è da leggersi con il numero “One” che, oltre a riferirsi al dollaro, è anche applicabile all’unica divinità ritenuta vera dai massoni, il Grande Architetto.   

Occhio onniveggente


Lettura “innocente”:
Sul diritto abbiamo l’immagine di George Washington, primo presidente degli Stati Uniti, con ai lati il simbolo del Dipartimento del Tesoro (fondato nel 1789) e della Banca centrale americana, la Fed, creata dopo la crisi del 1907 per regolare la finanza senza controllo.
 Sul rovescio abbiamo il Gran Sigillo, composto dall’aquila calva, simbolo degli Usa derivato dall’antica Roma, e dalla piramide, icona di ascesa sociale e spirituale. La scritta “Annuit Coeptis” indica l’approvazione di Dio per il progetto americano;“Novus Ordo Seclorum” sta ad indicare la nascente nazione; “IN GOD WE TRUST” è un ulteriore omaggio al Dio cristiano sotto la cui protezione nasce il nuovo stato; “E pluribus unum” e i numerosi rimandi al numero 13 simboleggiano l’unità raggiunta dalle 13 colonie americane dopo la guerra contro la madre patria inglese.  

I 13 livelli degli Illuminati


Conclusioni:
La verità non è sempre nel mezzo, anzi, quasi mai. Sarebbe troppo comodo. Certo la lettura “innocente”  non la si può considerare falsa, è indubbiamente vera, ma si deve riconoscere comunque l’eccessiva semplicità della soluzione e ammettere che così numerosi simboli passerebbero così privi di spiegazione. 
La lettura “simbolica” può apparire esagerata in alcuni punti, forse un po’ nelle date, forse anche nell'interpretazione troppo estrema delle frasi latine. Tuttavia non si devono trascurare simboli come la piramide, l’occhio, il numero 13 ossessivamente ripetuto, ed è troppo semplice spiegare tutto ciò con degli “omaggi” alla massoneria che ha avuto una innegabile parte al processo d’indipendenza, se non altro per l’appartenenza ad essa di praticamente tutti i padri fondatori. 
Infine bisogna andare anche oltre i simboli e guardare dove essi sono posti: sul dollaro, la banconota più importante al mondo, e chi ne ha il controllo può decidere davvero la sorte di tutti noi. Ed ecco perché questi simboli devono essere solo il primo passo verso la conoscenza di dinamiche più complesse.

domenica 31 dicembre 2023

I NOSTRI AUGURI PER IL NUOVO ANNO

Siamo alla fine di un altro anno.
Non siamo soliti lasciarci prendere dalla tristezza o dalla malinconia, ma per una volta accodiamoci alla tradizione.
La fine di un periodo si accompagna sempre alla riflessione: si fanno i conti con i fallimenti, si soppesano i successi, si proclamano i buoni propositi per il futuro.

E per noi? Con "noi" intendiamo il mondo della controinformazione, di coloro che hanno scelto di non seguire la massa; siamo quelli che non aspettano di capire cosa abbia scelto la maggioranza per accodarsi, ma preferiamo sempre mettere in dubbio ogni cosa, così da avere una vera e sincera opinione. 



In cosa abbiamo fallito?
Forse ci siamo divisi fin troppo. Molti di noi fingono di voler ripudiare il sistema politico, ma in fin dei conti hanno sempre un movimento o partito da sponsorizzare; molti di noi si lasciano dividere dalle religioni, non capendo che il punto non è quello di sceglierne una giusta, ma di comportarsi sempre in maniera giusta con chi la pensa diversamente; ci scontriamo ancora per origine territoriale, senza vole comprendere che i veri nemici non sono i popoli vicini o lontani, ma i burattinai che ci manovrano tutti sulla scacchiera del mondo.

In cosa abbiamo avuto successo?
Siamo sempre di più. I grandi partiti devono spesso usare un vocabolario a noi vicino per sperare di non perdere troppi voti; la rete è sotto attacco da parte dei poteri sovranazionali, ma ormai è chiaro che non potranno mai zittirci tutti se non glielo permettiamo; idee un tempo ritenute quasi eretiche oggi sono sempre più diffuse, e non siamo noi a doverci nascondere, ma quelli che si conformano, che accettano tutto così com'è, sono loro a doversi vergognare quando esprimono una opinione.

Cosa ci dobbiamo augurare per il futuro?
Riprendendo la missione del nostro blog, ci auguriamo che sempre più persone scelgano la strada della consapevolezza e del dubbio, arrivando a comprendere che questi due concetti non sono affatto in antitesi. 


Il primo passo, comunque, è sempre il dubbio.

Dubitare ci spinge ad approfondire.
Approfondire ci porta a conoscere.
Conoscere rende possibile l’agire.
Agire è necessario per cambiare.
Cambiare deve equivalere a migliorare.
Migliorare ci porterà davvero a vivere.  

Ecco perché Dubito Ergo Sum.

Il dubbio ci renderà vivi.

sabato 30 dicembre 2023

PERSONAGGI STORICI-POLITICI ITALIANI MASSONI

Nel post precedente abbiamo parlato di scrittori italiani appartenenti o comunque vicini alla massoneria. Oggi ci soffermiamo su personaggi politici e storici italiani che hanno preso parte all'organizzazione massonica. Naturalmente sono tutte personalità vissute tra l'800 e il '900, ossia gli anni della diffusione massonica in Italia, culminata con il Risorgimento, fino agli ultimi decenni del secolo scorso, quando numerosi scandali fecero tornare la massoneria alla ribalta, con personaggi che raggiunsero anche i vertici del potere.  



1) GIUSEPPE GARIBALDI 

Giuseppe Garibaldi fu iniziato alla massoneria nel 1844 nella Loggia "Asil de la Vertud" a Montevideo, dove si trovava in esilio e combatteva gli interessi austriaci e piemontesi con azioni piratesche e dove in seguito fece carriera nella marina del paese. Tuttavia c'è da considerare che la loggia presso cui aderì non era riconosciuta dalla principali organizzazioni massoniche francesi ed inglesi, ecco perché a New York ed in Italia avvennero delle "seconde iniziazioni". 
Nella massoneria arrivò anche al 33º grado del Rito scozzese, il massimo livello possibile, tra l'altro  percorrendo la scala in modo pressoché fulmineo, dato che la Loggia di Catania, nella quale era presente anche Crispi, gli offrì il superamento di tutti i gradi dal 4 al 33 in una sola volta.
La sua aderenza alla massoneria si spiega fondamentalmente con gli ideali patriottici ed anticattolici che lo contraddistinsero; fu persino autore di opere letterarie in cui si schierava apertamente contro la chiesa e la gerarchia ecclesiastica. Era inoltre convinto che solo la massoneria potesse fornire gli strumenti logistici e le conoscenze necessarie per compire l'Unità del paese. 


2) GOFFREDO MAMELI

L'appartenenza di Goffredo Mameli alla massoneria non è ancora stata accertata in modo indubbio. I sostenitori della sua appartenenza all'ordine si basano, quindi, su indizi più che su ricostruzioni vere e proprie:
- Fu il massone Cipriano Facchinetti, ministro della guerra nel '46, a proporre il suo Inno per la celebrazione delle forze armate, aprendone così la strada verso l'ufficialità come inno italiano;
- Lo stesso Inno inizia con un richiamo ai "fratelli", ricollegabile a come si definiscono tra loro i massoni;
- Allo stesso Mameli è stata intitolata successivamente una loggia massonica, evento strano senza la sua appartenenza all'ordine;
- Da alcuni è stata avanzata l'idea che anche Michele Novaro, colui che musicò l'Inno, fosse un massone;
- Mameli era repubblicano, giacobino, sostenitore della Rivoluzione francese (notoriamente di stampo massonico) e degli ideali da essa propagati.

3) NINO BIXIO 

Bixio fu sicuramente uno degli attori principali del Risorgimento, partecipando prima come organizzatore, poi come generale ed infine come politico. Dal punto di vista storico le opinioni sulla sua persona sono divergenti: c'è chi lo considera un eroe, mentre altri evidenziano anche le "esagerazioni" (per usare un eufemismo) compiute durante la guerra combattuta nel sud Italia, a cominciare dai fatti di Bronte, dove le sue colpe furono indubbie. 
Durante il periodo delle guerre d'indipendenza Bixio fu dapprima carbonaro, poi aderì alla massoneria, rimanendo sempre molto vicino alle posizioni mazziniane ed alla figura di Garibaldi.
Sui modi ed i tempi dell'adesione alla massoneria le notizie non sono molto certe, ma l'appartenenza all'ordine è indubbia. Probabilmente fu iniziato a Genova, presso la loggia "Trionfo ligure", sul finire degli anni '50, prima di cominciare la sua spedizione con i mille.La stessa libera muratoria si occupò qualche anno fa di ricostruire la statua di uno dei suoi personaggi più noti, rivendicando in modo netto i legami con tutti i più noti combattenti risorgimentali.

4) GIUSEPPE MAZZINI

Giuseppe Mazzini è stato un patriota e politico italiano del XIX secolo, fondatore del movimento "Giovine Italia" e promotore dell'unità nazionale italiana. Era convinto che la massoneria potesse essere un mezzo per promuovere ideali di libertà, uguaglianza e fratellanza tra gli uomini, e che potesse contribuire alla realizzazione dei suoi obiettivi politici. Tuttavia, non si può affermare in modo certo che Mazzini fosse strettamente associato alla massoneria. Mazzini operava più attraverso il suo movimento politico e ideologico piuttosto che tramite associazioni massoniche formali. La principale obbedienza italiana, l'unica attiva all'epoca del Mazzini in Italia, il Grande Oriente d'Italia, indica l'appartenenza di Giuseppe Mazzini all'Ordine Massonico.  Inoltre, fu l'associazione stessa a commissionare il suo mausoleo all'architetto mazziniano Gaetano Vittorino Grasso, che lo realizzò in stile neoclassico, adornandolo con alcuni simboli massonici. Giuseppe Mazzini fu comunque, ed innegabilmente, un carbonaro, e la Carboneria fu sempre ben distinta dalla Massoneria.

5) ITALO BALBO

Italo Balbo è stato un aviatore, politico e gerarca fascista italiano attivo durante il regime di Mussolini. Fu un ardente sostenitore del fascismo e uno dei più stretti collaboratori di Mussolini. Balbo divenne famoso per le sue imprese aviatorie, compresa la sua leadership nella trasvolata atlantica nel 1933. Tuttavia, nel 1940, durante la Seconda Guerra Mondiale, Balbo morì in un tragico incidente aereo, che alcuni storici ritengono essere stato causato accidentalmente dalle difese italiane. La sua figura è stata controversa, essendo stata sia celebrata per le sue imprese aviatorie che criticata per il suo coinvolgimento nel regime fascista. Dopo essere stato in gioventù di idee repubblicano-mazziniane, dopo il 1920 fu iniziato in Massoneria nella Loggia "Giovanni Bovio"; fu Oratore della loggia "Gerolamo Savonarola" di Ferrara, che aveva tra i suoi membri altri iscritti al Partito Nazionale Fascista , e dalla quale andò in sonno in data 18 febbraio 1923, quando i rapporti tra Fascismo e Massoneria iniziarono a deteriorasi. Pochi giorni prima, infatti, il Gran consiglio del fascismo aveva approvato il divieto per i proprio membri di far parte della libera muratoria. Votarono contro in 4: Balbo, Rossi, Acerbo e Dudan

6) ENRICO FERMI

Enrico Fermi è stato un eminente fisico italiano, noto per i suoi contributi alla fisica quantistica, alla teoria delle particelle elementari e alla fisica nucleare. È famoso per aver condotto esperimenti sulla radioattività e per aver guidato il primo reattore nucleare controllato a Chicago nel 1942. Ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisica nel 1938 per la sua dimostrazione della creazione di nuovi elementi radioattivi mediante bombardamento neutronico. Fu iniziato alla massoneria nel 1923, presso la Loggia Lemmi di Roma.

7) GIOVANNI AMENDOLA

Giovanni Amendola è stato un giornalista, politico e antifascista italiano attivo durante il periodo tra le due guerre mondiali. Si oppose fermamente al regime fascista di Mussolini e difese i valori democratici e liberali. La sua attività giornalistica e politica mirava a contrastare il regime autoritario fascista, ma purtroppo morì prematuramente nel 1926 a causa delle percosse subite durante un pestaggio da parte di squadristi fascisti. La sua figura è ricordata per il suo impegno contro il totalitarismo e per la difesa della libertà e della democrazia in Italia. A inizio '900 entrò in contatto con la "Società Teosofica",  Il 24 maggio 1905 viene iniziato in massoneria nella Loggia Giandomenico Romagnosi, appartenente al Grande Oriente d'Italia, ma dopo soli tre anni lascerà l'organizzazione. 

8) LICIO GELLI 

Licio Gelli è stato un imprenditore italiano coinvolto in modo controverso nella massoneria e nella politica. Iniziato in massoneria in Italia nel 1963, è diventato famoso per essere stato il capo della loggia massonica segreta "P2" in Italia negli anni '70 e '80. La P2 è stata coinvolta in scandali, cospirazioni e intrighi politici, suscitando grande scalpore nella società italiana. Gelli è stato anche implicato in varie inchieste riguardanti corruzione, finanziamenti illegali e collegamenti con personaggi influenti. La sua figura è stata avvolta da mistero e controversie per le sue attività nell'ombra e per i suoi legami con il mondo politico e finanziario dell'epoca. La commissione sulla P2 stabilì che il suo rapporto con la massoneria fu prettamente strumentale, usò l'organizzazione come un mezzo per raggiungere il potere e avvicinare personaggi importanti.

9) ANTONIO MEUCCI

Antonio Meucci è stato un inventore italiano del XIX secolo, noto per aver sviluppato un prototipo di telefono. Sebbene non abbia ottenuto il riconoscimento ufficiale per l'invenzione del telefono, i suoi lavori e le sue dimostrazioni sperimentali furono precursori fondamentali per lo sviluppo successivo del dispositivo da parte di altri, come Alexander Graham Bell. La sua vita fu segnata da sfide finanziarie e litigi legali per ottenere il riconoscimento della sua invenzione. E' stato associato alla Massoneria. Ci sono diversi resoconti che suggeriscono la sua possibile partecipazione a logge massoniche a New York, come ad esempio quando nel 1888 fu incaricato di presiedere la seduta con la quale veniva accolto nelle massoneria l'ambasciatore italiano negli USA.

10) SILVIO BERLUSCONI

Silvio Berlusconi è stato un imprenditore e politico italiano, Primo Ministro dell'Italia in diversi mandati tra il 1994 e il 2011. È stato il fondatore e leader del partito Forza Italia. La sua leadership è stata caratterizzata da controversie, scandali personali e una carriera imprenditoriale nel settore dei media, dell'edilizia e dello sport. Ha preso parte alla loggia P2, aderendo ad essa nel 1978. La commissione sulla loggia P2 stabilì che Berlusconi e altri membri della loggia sfruttarono tale appartenenza per trovare appoggi politici e finanziari. La P2 mirava a impadronirsi dell'Italia attraverso la realizzazione di un "Piano di rinascita democratica"; Licio Gelli ha affermato che il Piano fu copiato e attuato dallo stesso Berlusconi, soprattutto per quanto riguarda l'organizzazione strutturale di Forza Italia. Berlusconi ha sempre affermato di di essere stato iscritto alla P2 ma di non aver mai partecipato ad alcuna riunione. Nel 2006 il suo governo ridusse drasticamente la pena per coloro che mirassero a mutare l'ordinamento dello Stato con mezzi illeciti, specificando inoltre che la condotta illecita sarebbe stata censurata soltanto se messa in pratica con atti violenti.