giovedì 10 agosto 2023

IDIOCRACY: BENVENUTI NEL PRESENTE FUTURO PROSSIMO

Idiocracy, M. Judge, 2006

Questa volta la fantascienza non ci guida attraverso il solito mondo dispotico, governato da una mente occulta e terribile che sottomette la povera popolazione inerme.
No, questa volta ci troviamo nel futuro dominato dall'idiozia.
@dubito_ergo_sum_666 Idiocracy: un film ingiustamente dimenticato #film #movie #futuro #cinema ♬ Suspense, horror, piano and music box - takaya
Un archivista (Joe) ed una prostituta (Rita) vengono scelti per un esperimento di ibernazione e si risvegliano cinquecento anni dopo in un mondo assoggettato dalla stupidità.
La spazzatura prolifera per le strade, la televisione uccide gli ultimi neuroni delle persone, mentre i clienti per le prostitute sono così aumentati da fare la fortuna di Rita.
Joe viene arrestato per aver violato le mentecatte leggi dell'epoca, ma poi riesce ad evadere vista la debolezza della sicurezza carceraria. Una volta ripreso, però, invece di reincarcerarlo lo promuovono a segretario degli interni, dato che un test d'intelligenza condotto in prigione ha evidenziato il livello altissimo del quoziente di Joe rispetto alla media.
Un presidente tutt'altro che onorevole (attore porno e combattente), però, afferma che il neo segretario avrà sette giorni di tempo per risolvere la carestia mondiale, sennò sarà ucciso. Joe capisce che la causa di tutto è l'uso di una bevanda energetica al posto dell'acqua. Dopo varie peripezie il piano di salvataggio riesce ed alla fine Joe e Rita vengono diventano presidente e first lady, generando la progenie più intelligente del pianeta.

Un film apparentemente banale, solo comico, ma in realtà capace di far passare messaggi ben più complessi.
Dall'alienazione delle persone gettate sul divano davanti alla tv, all'assurdità della burocrazia cieca, fino ad arrivare alla distruzione dell'ambiente portata avanti per interessi economici senza scrupoli.
Senza contare l'idea di fondo della pellicola: l'ipotesi di un futuro prossimo dove la cultura e l'intelligenza non saranno più considerate elementi da valorizzare, ma quasi dei pesi da sopportare per la massa ignorante ormai divenuta maggioranza.
La stupidità di certo rende felici, ma alla lunga può mai essere la risposta a tutto? No, affatto, ecco perché anche il film va analizzato aprendo maggiormente la mente.




domenica 6 agosto 2023

LE FOTO CHE HANNO FATTO LA STORIA

L'arte della fotografia ha raggiunto una diffusione enorme. Con l'istallazione di microcamere sui cellulari la platea di aspiranti fotografi è aumentata a dismisura, sebbene tutto ciò non abbia comportato affatto un incremento nella qualità dei risultati. Oggi, forse, è fin troppo facile riuscire a produrre immagini di buon livello; grazie al perfezionamento delle apparecchiature tutti noi possiamo sentirci dei piccoli Helmut Newton, e, probabilmente, il problema è che molti si sentono davvero tali.

post originale: https://www.tiktok.com/@dubito_ergo_sum_666/video/7263974515430935840


In questo profluvio di artisti ed immagini, come distinguere una buona foto da una grande foto? Ed ancora, come nascono le foto "storiche", tali da diventare emblemi di un determinato periodo o addirittura capaci di segnare ed influenzare la storia?

Naturalmente una foto epocale non è considerata tale soltanto per la tecnica dell'esecuzione. C'è bisogno di un soggetto parimenti storico o significativo, ed è necessario che lo scatto sia stato realizzato in modo quasi improvviso, catturando ciò che è sfuggito a tutti gli altri. Se la foto è stata scattata dopo un'accurata preparazione del soggetto, invece, perché essa diventi storica bisogna che sintetizzi un determinato ideale, una problematica, un'inquietudine di quel determinato periodo, diventando così un'icona.

ECCO DUNQUE UNA CARRELLATA DI FOTO CHE HANNO FATTO LA STORIA:



Joseph Nièpce, Vista dalla finestra a Le gras



Joseph Nièpce, Vista dalla finestra a Le gras, 1826.

Considerata la prima fotografia della storia, trattasi precisamente di una eliografia, fu ottenuta dall'autore con una esposizione di circa otto ore di un foglio di stagno ricoperto dal bitume.








Alfred Eisenstaedt, Il bacio, 14 agosto 1945.





 Alfred Eisenstaedt, Il bacio, 14 agosto 1945.



Appena giunta la notizia della resa giapponese, il giovane George Friedman andò subito a festeggiare la fine della guerra con la sua fidanzata. No, non quella della foto. Il marinaio, infatti, alticcio per i troppi brindisi gioiosi, accalappiò una sconosciuta assistente dentista che passava di lì per caso. Eisenstaedt fu rapidissimo nel cogliere il momento con la sua Leica, realizzando uno scatto che in seguito diverrà noto finendo sulla copertina di Life e divenendo il simbolo dell'amore che sconfigge ogni guerra.

p.s. La fidanzata di George si può scorgere dietro, sulla sinistra. Il suo sorriso non è certo un segno d gelosia, ed infatti successivamente è convolata a nozze con l'audace marinaio.





Jeff Widener, Rivoltoso sconosciuto, 5 giugno 1989.
Alla fine degli anni '80 la crisi dei regimi comunisti ebbe una portata mondiale. La scomparsa dell'Urss fu un evento rapido e tutto sommato privo di spargimenti di sangue. In Cina, invece, la rivolta della primavera dell'89 fu repressa duramente. Piazza Tienanmen fu completamente militarizzata, ma nonostante ciò un giovane decise di sfidare una colonna di carri armati. Impedì il loro transito e si arrampicò su uno di essi per parlare con il conducente. La sorte del giovane cinese è avvolta nel mistero; secondo diverse fonti fu giustiziato pochi giorni dopo, per altri ricevette una lunga condanna alla prigionia. L'immagine fu pubblica sul New York Times il giorno successivo, diventando il simbolo dell'opposizione ad ogni forma di dittatura e repressione. 





Telescopio Hubble, I pilastri della creazione, 1 aprile 1995.
Credits: Nasa



Telescopio Hubble, I pilastri della creazione, 1 aprile 1995.



Nella costellazione Coda del Serpente è presente un ammasso di stelle e gas ionizzato noto come Nebulosa Aquila. Ai confini della nebulosa ci sono degli ammassi di poveri modellati dai gas in modo da assumere forme a pilastri. Le parti dense e scure di questi splendidi ammassi longilinei sarebbero in realtà delle protostelle, ecco spiegato il nome della foto scattata non da un essere umano, bensì da un telescopio diventato famosissimo nel corso degli anni '90. Certo le foto accumulate da Hubble sono tantissime e non tutte così affascinanti, ma lo spessore evocativo di questa è notevole.






Charles Ebbets, Lunchtime atop a Skyscraper, 20 settembre 1932.




In piena crisi economica la città di New York tentava di rialzarsi soprattutto grazie all'edilizia ed al contributo dei suoi miliardari. La progettazione del Rockfeller Center era iniziata prima della crisi del '29, tuttavia, dopo quel terribile anno, assunse un significato diverso, quasi di lotta dell'uomo contro la recessione (seppure non è che i grandi magnati come Rockfeller si possano considerare immuni da colpe riguardo la crisi, anzi). Lo scatto probabilmente fu organizzato da un team di fotografi proprio per pubblicizzare la prossima apertura del Center. Nel corso degli anni alcuni degli operai hanno trovato un nome, in gran parte si tratta di irlandesi o comunque di immigrati europei, lavoratori così dediti da non avere paura dell'incredibile altezza da cui avevano deciso di fare la pausa pranzo. Secondo me, più che simbolo del lavoro duro, la foto potrebbe diventare emblema della precarietà e del lavoro poco tutelato.





Anonimo, Presa di Berlino, 2 maggio 1945.

Anonimo, Presa di Berlino, 2 maggio 1945.



Il 30 aprile del 1945 Hitler si suicidò in un bunker sotterraneo, consapevole che era giunta la fine del suo folle sogno di dominio. L'Armata rossa entrò due giorni dopo nelle capitale tedesca, ormai quasi distrutta dai bombardamenti. La foto non è solo il simbolo della fine di una guerra lunga e devastante (come si può intuire dagli edifici distrutti), ma anche della futura lotta tra mondo capitalista e comunista, intenti a piantare la bandiera del loro dominio sull'Europa e su una paese che resterà diviso per decenni.







Will Counts, Elizabeth Eckford, 4 settembre 1957.
Credits: © Bettmann/CORBIS

Will Counts, Elizabeth Eckford, 4 settembre 1957.

Nel 1954 la Corte costituzionale americana aveva sancito l'incostituzionalità delle scuole separate tra bianchi e neri e di tutte le leggi di segregazione. Una scuola di Little Rock decise immediatamente di adeguarsi alla sentenza, anche se ci vollero due anni per farla applicare. All'inizio dell'anno scolastico del 1957 la quindicenne Elizabeth fa il suo ingresso nell'istituto, scortata dall'esercito e accompagnata dalle urla di una sua coetanea bianca. Quarant'anni dopo le due donne si incontreranno di nuovo per sancire la pace razziale per cui gli Usa hanno a lungo lottato e lottano ancora oggi, nonostante la doppia elezione di Obama.








Bill Biggart, Ultima foto, 11 settembre 2001.
Credits: Bill Biggart

Bill Biggart, Ultima foto, 11 settembre 2001.



In un giorno che ha cambiato il corso della storia contemporanea l'esempio di alcuni uomini rimarrà per sempre indelebile. Il coraggio dei pompieri, ad esempio, dediti al loro lavoro anche se consapevoli dei rischi; la dedizione dei giornalisti, decisi a riprendere tutto per poter documentare questo evento epocale. Bill morirà due minuti dopo, travolto dai detriti della seconda torre; quello spirito di inchiesta e quella volontà di conoscenza forse si è spento negli anni successivi all'evento, ancora oggi attorniato da dubbi. Resta il coraggio dell'uomo e questo documento di cupa distruzione.




Huynnh Cong Ut, Vietnam napalm girl, 8 giugno 1972.
La bambina che corre è la povera Kim, nuda a causa dei vestiti bruciati dal napalm, vittima dei  bombardamenti sudvietnamiti che erroneamente compirono le proprie truppe ed i propri civili. La piccola sopravviverà alle ustioni e successivamente fuggirà dal Vietnam. Oggi risiede in Canada e ha fondato una associazione per la tutela dei bambini vittime della guerra.





Joe Rosenthal, La bandiera di Iwo Jima, 23 febbraio 1945.




La bandiera fu issata più volte e si sospetta che la foto non sia stata affatto uno scatto "improvviso". La durissima battaglia di Iwo Jima segnò lo scontro nel Pacifico portandosi dietro un numero enorme di morti, feriti e prigionieri.




Steve McCurry, The Afghan girl, 1984.


Sharbat Gula fu fotografata in un campo rifugiati a Peshawar, in Pakistan. I suoi occhi profondi, lo sguardo intimorito e penetrante divennero il simbolo della condizione dei rifugiati di ogni dove. Pubblicata sulla copertina del National Geographic, ci vollero 17 anni per dar un nome alla donna. 




Arthur Sasse, La lingua di Albert Einstein, 14 marzo 1951.
credits:Arthur Sasse



Arthur Sasse, La lingua di Albert Einstein, 14 marzo 1951.



In occasione del settantaduesimo compleanno del noto fisico si tenne un banchetto a cui accorsero numerosi fotografi. Appena videro passare il festeggiato gli chiesero a gran voce un sorriso, ma lui stupì tutti con questa linguaccia divenuta famosissima, emblema di un genio tutt'altro che freddo.










Alberto Diaz Gutierrez, Guerrillero Heroico, 5 marzo 1960.

Alberto Diaz Gutierrez, Guerrillero Heroico, 5 marzo 1960.



Il 4 marzo un carico di munizioni provenienti dal Belgio era saltato improvvisamente al porto de l'Avana e Castro non esitò a dare la colpa alla Cia. Il giorno dopo si tenne una cerimonia per le 100 vittime ed il ministro Che Guevara non poteva di certo mancare all'evento. L'immagine fu ottenuta tagliando una foto che ritraeva il comandante intento a chiudersi la zip; Diaz comprese che il volto isolato del Che avrebbe avuto un fascino più ampio. Per anni, tuttavia, l'istantanea rimase praticamente ignota, fin quando l'editore Giangiacomo Feltrinelli, durante un viaggio a Cuba, incontrò Gutierrez ed ottenne la foto senza pagare nulla.



venerdì 4 agosto 2023

IL GOLPE IN NIGER E L'IPOCRISIA DI FRANCIA E USA

 Il recente colpo di stato in Niger, con la guardia presidenziale che è salita al potere, ha diviso gli stati africani e messo in allarme Francia e Stati Uniti. Ma siamo sicuri che proprio questi ultimi due abbiamo come vero interesse la difesa del diritto e della democrazia?
Vediamo quante volte gli Stati Uniti sono intervenuti in altri paesi sovrani con colpi di stato pilotati.

@dubito_ergo_sum_666 Colpi di stato in Africa: quando Usa e Francia facevano da registi #niger #francia #usa #africa #guerra #storia #egitto #ucraina #russia ♬ Powerful cinematic orchestra [war] - Sino

 1952 Egitto - La monarchia tentò di avvicinarsi al blocco sovietico, ma gli Stati Uniti non erano d'accordo e sostennero il colpo di stato da parte di Nasser, alla guida dei cosiddetti "Ufficiali liberi". Il  colpo di stato porterà a una repubblica, in realtà una dittatura compiacente agli Stati Uniti. 

1960 Congo - Il primo ministro Lumumba, leader nazionalista, si avvicinò al blocco comunista e ciò non piacque agli Stati Uniti, i quali, attraverso manifestazioni pilotate, aiutarono la rivolta del colonnello Mobutu. Quest'ultimo prese il potere, uccidendo barbaramente Lomumba e creando uno stato autoritario compiacente al blocco occidentale. 

2011 Libia - Stati Uniti e NATO intervengono contro Gheddafi nella guerra civile scoppiata dopo proteste pilotate dall'Occidente.  Gheddafi viene deposto e ucciso, così che non potesse parlare, visti i precedenti legami con leader occidentali.  Da quel momento la Libia finisce nel caos. 

Tutto questo per limitarci all'Africa, ma potremmo parlare delle ingerenze americane in Vietnam, del colpo di stato tentato a Cuba, quello riuscito in Nicaragua e soprattutto in Cile che portò alla dittatura di Pinochet.  

Passiamo alla Francia, la quale spesso e volentieri è intervenuta in Africa nel secondo dopoguerra per controllare quelle che ormai erano ex colonie.

1963 Togo - Il presidente Olimpio - che tre anni prima aveva guidato il paese alla libertà dalla Francia - viene deposto da un colpo di stato, questo perché aveva approvato delle riforme che avrebbero allontanato il paese da sistema economico-finanziario francese. Da quel momento il paese finisce nel caos con numerosi colpi di stato e governi sanguinosi. 

1968 Mali - Colpo distato che avvenne sicuramente per le condizioni pessime del paese, ma soprattutto perché il presidente Keità si stava avvicinando fin troppo al blocco socialista. Il colonnello Traorè effettuò il golpe, gettando il paese in un regime autoritario 

La Francia ha dato un grande contributo alla caduta di Gheddafi nel 2011, questo perché la Libia prima era uno dei pochi paesi lontani dall'influenza occidentale e senza il supporto militare francese Gheddafi non sarebbe mai caduto. Come detto prima, il paese da allora è finito nel caos. 

E ricordiamo, uscendo dall'Africa, il colpo di stato del 2013-2014 in Ucraina, quello di Piazza Maidan. Evento guidato dall'occidente, perché il presidente eletto Yanukovich stava stringendo rapporti più solidi con la Russia e meno con l'Unione Europea; questo ha portato a rivoluzioni e proteste, la caduta del presidente, nuove elezioni e tensioni nelle regioni filorusse come la Crimea. 

Vi chiedo allora, care dubitartici e cari dubitatori,  questi paesi occidentali ci tengono davvero alla libertà e sono davvero contrari a colpi di Stato? O magari li appoggiano soltanto quando dietro c'è un loro interesse? 

martedì 1 agosto 2023

DIECI PERSONAGGI STORICI MISTERIOSI

La storia è piena di curiosità e personaggi particolari, talvolta così enigmatici da essere a metà tra realtà e leggenda. Alcuni di loro furono venerati per presunte capacità divinatorie, altri temuti per i loro caratteri spaventosi, altri ancora ben considerati fino al momento in cui furono riconosciuti come imbroglioni. Insomma, una rassegna da prendere con le molle, e magari da sfruttare come un piacevole stimolo per lo studio e l'approfondimento.



Ecco quindi la nostra serie di DIECI PERSONAGGI STORICI MISTERIOSI
@dubito_ergo_sum_666 Risposta a @mabokk379 10 personaggi storici misteriosi -Parte 2 #masson✅ #mystery #misterio #storia #massoneria #occulto ♬ Scary music horror mystery(1040775) - parts di manta
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1) NOSTRADAMUS

nostradamusMichel de Nostredame fu un astrologo, occultista e medico francese,  vissuto nella prima metà del 1500. Scrisse un libro di Profezie divenute da subito famose ed ancora oggi seguitissime, soprattutto da coloro i quali credono che molte di esse si siano avverate realmente nel corso dei secoli. Ebbe una cultura composita, spaziando dalla arti, passando per la matematica, fino allo studio della medicina e delle erbe. Si avvicinò all'occultismo nel corso dei suoi numerosi viaggi e già in vita le sue previsioni lo resero famoso, al punto che Caterina de' Medici lo volle chiamare alla corte di Francia per usufruire dei suoi poteri.



Il suo libro di quartine  fu scritto in un linguaggio composito e volutamente oscuro, così da evitare censure religiose. L'ambiguità di questi testi fa sì che essi possano essere utilizzati come profezie "post eventum". Più che di derivazione astrologica, le sue profezie rimandano alle sacre scritture ed a diversi testi del passato, soprattutto classico.



2) DRACULA 

vlad III draculaVlad III di Valacchia, detto anche "l'impalatore", è conosciuto soprattutto con il suo patronimico "Dracula", avuto in eredità dal padre Vlad II, appartenente al glorioso "Ordine del Drago". Vlad crebbe presso la corte turca di Costantinopoli dove era stato mandato come "ostaggio" in seguito a degli accordi stretti col sultano. Quando il padre fu assassinato dai boiardi, Vlad lottò a lungo per riconquistare la Valacchia, spostandosi in numerosi corti e riavvicinandosi al cristianesimo. Riottenne il titolo grazie al suo contributo nella guerra contro gli Ottomani, diventati suoi nemici. Vlad fu di una violenza brutale contro i turchi: decapitò messaggeri, impalò prigionieri, massacrò civili, tra cui donne e bambini, ma si mostrò duro e quasi sadico anche nel reprimere le questioni interne. Dovette anche combattere contro suo fratello Radu, rimasto fedele al sultano Maometto II (e di cui era anche amante). Dopo aver riconquistato una terza volta la Valacchia fu ucciso in battaglia dai turchi, ma il luogo di sepoltura del suo corpo non è stato mai ritrovato, nonostante diverse curiose ipotesi (NAPOLI).

Dai romeni è venerato come un eroe della patria, mentre le leggende sul suo conto cominciarono a girare quando era ancora in vita, culminando con la pubblicazione di Dracula da parte di Bram Stoker, sebbene l'autore irlandese non abbia mai fatto riferimento in modo diretto al Vlad storico nel suo libro, ma solo preso spunto per creare la propria figura immaginaria.



3) RASPUTIN

rasputinIl prete mistico russo Grigorij Rasputin ebbe una storia non troppo diversa da quella del suddetto Nostradamus. Nato in siberia, da giovanissimo iniziò la sua lunga serie di viaggi per il paese, nei quali approfondì i suoi studi e le sue arti di guaritore; da subito il popolo cominciò a venerarlo quasi in modo religioso. Nel 1905 fu chiamato, dunque, alla corte dello zar di Russia Nicola II, compiendo altre straordinarie guarigioni, come quello del nipote dello Zar Alessio, emofiliaco, salvato secondo la tradizione anche con preghiere a distanza. Il suo prestigio a corte (ma anche tra le masse supplicanti) crebbe così tanto che gli alti dignitari dell'impero cominciarono a guardarlo con invidia. Sfuggì a diversi loro attentati: venne avvelenato ad una cena, ma nonostante ciò continuò a comportarsi come se non gli fosse accaduto nulla;

 fu quindi sparato, ma dopo qualche istante in cui pareva morto, si rialzò; morì solo dopo un colpo di grazia alla fronte, ed infine gettato in un fiume, sebbene le tracce di acqua nei polmoni testimonino il suo essere ancora in vita dopo il colpo ricevuto al cranio.



4) MESMER

mesmerFranz Mesmer, medico tedesco attivo sopratutto in Francia ed Austria tra fine '700 ed inizio '800, si interessò di cure poco ortodosse, basate sulla forza detta "magnetismo animale". Era convinto che le persone avessero tutte una sorta di forza magnetica proveniente dal corpo che poteva essere condotta all'esterno attraverso le mani; secondo i suoi racconti, si sarebbe accorto di ciò mentre stava curando un uomo colpito da ictus, notando che la sua vicinanza al malato aveva degli effetti sul corpo. Era convinto, inoltre, che gli astri avessero un certo influsso sugli uomini, concretizzatosi ad esempio nelle malattie in caso di flusso "disarmonico". Le sue teorie anticiparono anche la pranoterapia e l'ipnotismo: era convinto di poter curare i malati dopo averli portati ad una sorta di "sonnambulismo indotto", all'interno del quale sarebbe stato possibile farli agire sul loro stesso male.

Le sue tesi non avevano fondamento scientifico e lui si dolse per tutta la vita a causa del mancato riconoscimento accademico. Morì ad ottant'anni per colpo apoplettico, nella notte in cui si spensero i suoi canarini, proprio come predetto da una zingara anni prima.  Aderì anche alla massoneria.



5) CAGLIOSTRO




cagliostro giuseppe balsamo


Giuseppe Balsamo fu un occultista, massone ed alchimista italiano. Secondi i suoi racconti avrebbe appreso tali arti fin dai primi anni, quando studiò in Egitto seguendo un certo maestro Altotas, che lo introdusse anche nell'Ordine dei Cavalieri di Malta. Si attribuì diversi falsi titoli, tra i quali anche quello di Conte di Cagliostro. Dopo altre truffe fu iniziato alla massoneria londinese; successivamente continuò le sue imprese sul filo dell'illegalità, proclamandosi guaritore, spiritista e alchimista capace di tramutare i metalli in oro. Nel 1783 fondò la Massoneria di Rito Egizio, dopo una presunta visione mistica, basata su una missione purificatrice dell'animo umano per tornare alla perfezione precedente il peccato originale.

Ebbe numerosi seguaci, ma la sua discesa iniziò dopo gli eventi legati allo "scandalo della collana": due imbroglioni tentarono di rubare una collana preziosissima fingendosi inviati della regina Maria Antonietta, addossando la colpa di tutto a Cagliostro una volta scoperti. Cagliostro fu assolto, ma gli fu anche ordinato di lasciare la Francia. Successivamente subì numerose accuse e processi; l'ultimo riguardava le accuse di massoneria, magia, bestemmie, falso, calunnia e furti sediziosi, che gli valsero la condanna del Sant'Uffizio al carcere a vita. Morì prigioniero nella terribile Rocca di San Leo.  



6) IL PRINCIPE DI SANSEVERO

raimondo di sangro principe di san severoRaimondo di Sangro fu un alchimista, esoterista e massone del XVIII secolo. In seguito a spiacevoli vicende familiari fu costretto a lasciare la sua Puglia per soggiornare prima alla corte imperiale viennese e poi a Roma, dove prese anche i voti. Istruito presso i gesuiti, la sua cultura divenne subito vasta e profonda; cominciò presto a manifestare segni di vera e propria genialità. Si stabilì definitivamente a Napoli, dove aderì alla massoneria ed iniziò a pubblicare volumi dai caratteri esoterici, spesso condannanti dalla Chiesa. Si avvicinò a Carlo III di Borbone, che fu affascinato dalla personalità e dalla cultura di Raimondo.

L'opera per cui è noto è la Cappella Sansevero, ristrutturata per anni dal principe, con gran spesa di denari. Già l'ubicazione rimandava all'esoterismo (si diceva che fosse stata innalzata sui resti di un Tempio di Iside), ma Raimondo, nel progettarne il restauro, vi inserì elementi cabalistici ed allegorici, taluni tutt'ora oscuri. Le statue ancora oggi attirano numerosi studiosi e visitatori, in particolare quella del Cristo velato e della

Pudicizia velata, che, per la precisione dei tratti anatomici e per la delicatezza dei panneggi scultorei, secondo alcuni sarebbero stata ricavate da persone vere mummificate; secondo altri il principe avrebbe inventato un modo per marmorizzare i tessuti. Altra opere mirabile sono le "macchine anatomiche", fedeli riproduzioni di un corpo umano con il relativo apparato sanguigno (con tanto di vene e capillari di colori diversi) e di una donna gravida, la quale però fu trafugata nel '900 del suo feto. Anche in questo caso si sprecano le leggende sulla possibilità che le statue fossero esseri viventi, mummificati chissà con quale processo. Il principe, inoltre, invento anche un palco pieghevole, un arcimburgo ad aria compressa, una macchina idraulica per il trasporto d'acqua a distanza, un congegno per far trasudare e lacrimare le statue, cure per i tumori, ecc; tuttavia, di molte di queste invenzioni, abbiamo tracce solo in testi scritti.



7) LA CONTESSA SANGUINARIA

contessa bathory sanguinariaErzsébet Bàthory nacque in una nobile famiglia cinquecentesca protestante ungherese, già in precedenza incorsa in malattie nervose a causa dei matrimoni tra consanguinei ripetuti. In gioventù assistette a numerosi episodi di cruda violenza perpetrati da parte di suoi familiari, ed anche suo marito fu dedito al sadismo, soprattutto nei confronti dei servi. Secondo la tradizione la contessa iniziò presto a partecipare a delle orge, appassionandosi anche alla stregoneria. Anch'ella, come il coniuge, era solita punire le serve con crudeltà, facendole morire di freddo, oppure dopo lunghe torture, fin quando del sangue colato sulla sua mano dopo lo schiaffo dato ad una di loro le fece credere nel potere ringiovanente del sangue stesso.

Per procurarsi il liquido necessario al ringiovanimento (nel quale si immergeva e, talvolta, beveva) uccise numerose serve, contadine e persino giovani nobili. Organizzò anche un finta accademia per l'educazione delle ragazze agiate, così da ottenere sangue maggiormente nobile (quindi, secondo la sua follia, più puro). Quando la notizia delle uccisioni arrivò alla Chiesa, la contessa fu indagata e poi condannata alla prigionia; si suicidò dopo pochi anni. Forse Chiesa ed impero, secondo una tradizione storica, esagerarono le accuse per impossessarsi dei suoi territori vastissimi. Non si conosce il numero preciso delle sue vittime, ma secondo alcune stime dovrebbe oscillare tra le 200 e le 600.



8) ROSENKREUTZ 

ROSENKREUTZ christianChristian Rosenkreuz è un personaggio a metà tra mito e realtà. Sarebbe vissuto tra il Trecento ed il Quattrocento, ed in quel tempo avrebbe fondato il mitico ordine dei Rosacroce. Avrebbe viaggiato per il mondo così da ampliare le sue conoscenze esoteriche e storiche, visitando i luoghi dei prinicipali culti, dalla Terra Santa, all'India, fino alla Cina. Tornato in Germania avrebbe quindi fondato l'ordine di stampo ermetico e gnostico, considerato da molti una sorta di prosecuzione di quello dei Templari. La storia dell'ordine inizia a diffondersi nel Seicento, con il ritrovamento di manifesti ed opuscoli che esaltano la vita e gli insegnamenti del maestro. Ci sono alcune tracce di quest'ordine nei secoli successivi; comunque, nell'Ottocento, con il proliferare degli ordini segreti (come la Massoneria) ci fu una vera e propria gare nel ritenersi discendenti dei miti Rosa Croce. Attualmente l'ordine è rappresentato dall'AMORC, che conta ben 250 mila adepti in tutto il mondo, movimento iniziatico e filosofico nato in America agli inizi del '900.

Il simbolo dei Rosacroce rimanda all'unione di spirito e materia presente nell'uomo: la croce rappresenterebbe la parte concreta, e la rosa quella mentale e conoscitiva. Il simbolo ha ovviamente radici cristiane, dalla croce di Cristo alla Rosa che rappresenterebbe il sangue fluito via dal suo corpo.



9) EUSTACHIO IL MONACO


Eustachio fu un mercenario francese attivo a cavallo tra 1100 e 1200, particolarmente temuto per le sue presunte capacità magiche. Di origini nobili, fu educato dai benedettini da cui prese il soprannome con cui divenne noto. Come siniscalco di Boulogne gestì male la cosa pubblica, tanto da essere allontanato dal suo compito per trasformarsi in fuorilegge. Si dedicò così alla pirateria mercenaria, mettendosi al servizio anche del re Giovanni Senzaterra nella lotta contro i francesi, ma cambiando più volte sponda a seconda della convenienza economica.

Le sue grandi abilità tra i mari fecero nascere numerose leggende su di lui, come quella che narrava della sua abilità di rendere invisibili le navi della sua flotta, così da riuscire sempre a fuggire o ad assaltare a sorpresa. Nonostante ciò fu catturato dagli inglesi e decapitato per i suoi "tradimenti".



10) ERMETE TRISMEGISTO

ERMETE TRISMEGISTOLa rassegna non poteva terminare senza il personaggio enigmatico e misterioso per definizione. In questo caso, più che nella storia, ci dobbiamo muovere sull'incerto suolo della leggenda, per trovare notizie di questo filosofo vissuto (sempre secondo il mito) nel IV secolo a.c. E' il fondatore dell'ermetica, e tutte le tradizioni occulte in un modo o nell'altro cercano di far riferimento a lui. Il nome si traduce "Ermete tre volte grande", con una assimilazione del dio Hermes e di Thot, divinità dalla funzione di messaggeri, scribi e maghi all'interno dei loro rispettivi pantheon. La tradizione delle conoscenze ermetiche, invece, risalirebbe all'età dei primi faraoni,  tempo visto da greci e romani come la fonte di ogni conoscenza misterica.scritti ermetici riguarda procedure di iniziazione e di magia, ma anche l'idea di una religione mistica perduta, andata in declino con la fine dell'era egizia, da quando ciò i mediatori tra umano e divino non furono più in grado di dialogare con la divinità.

Il mito di Ermete sarà venerato da alchimisti, cabalisti, neoplatonici, astrologi e ovviamente da appartenenti alle varie società segrete, come ad esempio la Massoneria.






mercoledì 26 luglio 2023

CAPRICORN ONE E LE TEORIE DEL COMPLOTTO SULLO SBARCO LUNARE

Il film Capricorn One (1978, P. Hyams) è considerato da molti come una vera e propria confessione da parte del governo americano. Stiamo parlando, ovviamente, di coloro che sostengono che l'allunaggio non sia in realtà mai avvenuto, ma soltanto riprodotto in uno studio cinematografico, così da vincere la "corsa della spazio" contro i rivali dell'Urss (altri ancora ritengono l'intero programma spaziale un diversivo per nascondere chissà quale piano).

La pellicola è del '78, quindi evidenzia l'ampia diffusione dell'idea di un complotto governativo sulla missione dell'Apollo 11 già nei primissimi anni dopo quell'avvenimento, sebbene l'esplosione vera e propria di questa tesi sia molto più recente, e di certo i social network hanno contribuito ad alimentarla.

 Il film inizia con tre Astronauti impegnati una missione per Marte, utile anche a risollevare le sorti misere della NASA.  Tuttavia ben presto gli astronauti vengono tirati fuori dal modulo con una scusa e portati via, mentre però le persone sono convinte ancora che la missione stia procedendo in modo regolare. Un misterioso funzionario del governo, nel frattempo, spiega ai tre che  dovranno interpretare una sorta di fiction: lo sbarco avverrà senza muoversi dalla Terra.
Qualcuno alla NASA si accorge del misfatto, ma in poco tempo chi comanda lo farà eliminare dalla scena.  Ad un certo punto gli astronauti si rendono contro che la sceneggiatura prevede dei problemi tecnici al ritorno, con conseguente loro dipartita. Quindi decidono di dividersi e fuggire. 
Un giornalista, insospettito da alcune stranezze, riesce a scoprire la verità, ritrova l'unico pilota sopravvissuto e nella scena finale i due piombano nel mezzo del funerale organizzato per i tre piloti, tra lo sguardo incredulo di parenti e funzionari corrotti.

La pellicola è stata causa e anche un po' conseguenza di una serie di teorie del complotto. Per quanto riguarda lo sbarco sulla Luna, sicuramente l'idea si è diffusa sempre più da quel momento, come se tutto fosse una fiction girata ad Hollywood.
 Secondo le teorie del complotto lo sbarco della Luna sarebbe stato anche utile a distrarre da eventi di quel periodo, per esempio la guerra in Vietnam o il conflitto geopolitico con l'Unione Sovietica.
@dubito_ergo_sum_666 #dubitoergosum #luna #moomovie #mars #complot ♬ Moon - Siggerr
Il tutto sarebbe stato girato ad Hollywood e diretto niente meno che da Stanley Kubrick, il quel qualche anno prima aveva fatto esperienza con 2001 Odissea nello spazio.
Ma analizziamo bene quali sono i punti di teoria e quali sono anche le smentite di chi ovviamente non ci crede. 

Per prima cosa i teorici del complotto affermano che non si vedono stelle nelle fotografie scattate degli Astronauti.Ma la NASA ha risposto che è sempre giorno sulla Luna, dunque la luce non permette di distinguere bene la volta celeste.
Il secondo punto è quello che riguarda la bandiera che appare immobile ma non distesa del tutto, come dovrebbe essere su quel corpo celeste. La NASA ha fatto sapere che in realtà era stata già preparata così, per apparire appunto sventolanti in foto.
Il terzo punto riguarda la cosiddetta roccia con la "C" ossia con una lettera C perfettamente incisa sulla superficie. La NASA ha risposto che ci potrebbero essere due cause: o lo sviluppatore delle fotografie l'ha aggiunta scherzo, oppure si tratta soltanto di un capello caduto sulla pellicola.
E come mai - si sono chiesti alcuni -  sotto il modulo lunare non si è formato un piccolo cratere? Secondo la NASA la spiegazione è molto semplice:  durante l'allunaggio si vede il modulo dell'Apollo 11 viaggiare in orizzontale e quindi non puntare i razzi verso il basso, ecco perché non hanno creato alcun cratere. 
C'è chi ha messo in dubbio la famosa foto che Neil Armstrong scattò a Buzz Aldrin, che tra l'altro è anche un selfie involontario dello stesso Armstrong, infatti la sua immagine si vede riflessa nel casco del collega.  Tuttavia, nessuno dei due ha una macchina fotografica in mano. Come mai? Secondo la NASA la spiegazione è semplice: le telecamere erano posizionate sul petto degli Astronauti ed è così che Armstrong ha scattato quella foto. 

E per quanto riguarda le ombre? Alcune foto mostrano che l'ombra del modulo lunare sembri arrivare quasi dell'orizzonte, come se ci fossero più fonti luminose, mentre ci dovrebbe essere soltanto il sole. Anche qui la NASA ha risposto che in realtà si tratta soltanto di un'illusione ottica dovuta a un cratere e che comunque le altre imperfezioni dipenderebbero dalla bassa qualità delle stesse fotografie.
La Luna, comunque, continua da affascinare l'uomo; sempre presente in libri, film e appunto teorie del complotto.
Ma chissà che non ci possa essere una spiegazione capace quasi di riunire i due diversi punti di vista. Orami è certo che lo sbarco sulla Luna sia davvero avvenuto,  ma chi dice che queste teorie del complotto non siano state diffuse di proposito per generare confusione e distogliere l'attenzione da qualcos'altro?
Dunque dubitate gente, dubitate sempre, perché ricordate: DUBITO ERGO SUM. 

martedì 25 luglio 2023

ALAIN ELKANN E L'INSOPPORTABILE FASTIDIO PER I PLEBEI

 Il problema delle parole di Alain Elkann non è tanto nella rivendicazione di una certa diversità; ci sentiamo tutti diversi dagli altri e bene o male lo siamo davvero.
Non è neanche nelle presa di posizione anti-tamarri/maranza o come li chiamate nella vostra zona; nessuno vorrebbe dei compagni di viaggio così. 



 Il problema è nell'assoluta disabitudine al mondo comune, la quale traspare soprattutto dall'ignoranza sui percorsi dei treni. Figuratevi come deve essere, per simili persone, dover cercare o dedicarsi ad un lavoro, dover far controllare o curare una malattia, dover accedere e affrontare un percorso di istruzione.
E il vero problema, per noi essere comuni, è che poi simili persone spesso sono quelle che prendono le decisioni per la collettività, o che comunque influenzano le decisioni di chi finge di prenderle per noi comuni viaggiatori di treni plebei.

sabato 22 luglio 2023

LA PROFEZIA DI MACHIAVELLI: PUTIN E I MERCENARI

 Salve a voi dubitatrici e dubitatori. Sono Seth Ankh, e oggi vi parlerò di Putin e la sua folle scelta di affidarsi a armi mercenarie.
L'invasione russa è iniziata ormai da un anno e mezzo; l'Ucraina, però sta riuscendo e resistere, anche in maniera abbastanza in attesa. Nonostante enormi disparità iniziali e la grande differenza di armamenti e truppe, anche per l'aiuto dell'Europa la Russia non ce l'ha potuta fare con il suo esercito regolar. Ecco perché ha dovuto fare ricorso ai mercenari. Ci riferiamo alla Wagner di Prigozhin che però, in maniera quasi del tutto inattesa, si è rivoltata contro chi pagava, ossia Russia.  
Ora la situazione è in continuo divenire e non sappiamo come andrà avanti.

@dubito_ergo_sum_666 #putin #russia #ucraina #guerra #dubitoergosum ♬ A Warrior - Lux-Inspira

Tuttavia, in passato, qualcuno aveva già previsto una situazione similmente tragica utilizzando truppe mercenarie; ci riferiamo al nostro Niccolò Machiavelli. Nella sua opera "Il Principe" aveva ammonito i governanti a utilizzare truppe mercenarie per espandere o difendere i propri domini. Aveva fatto l'esempio di Roma, diventata sì grande grazie al suo esercito. Ma poi è andata in crisi anche a causa delle truppe straniere presenti, appunto, nel proprio esercito. Machiavelli, quindi avvertì principi italiani di non commettere un simile errore, ma il suo insegnamento - come abbiamo visto - è andato perduto. 


Le truppe mercenarie hanno fatto parecchi danni durante la Seconda guerra mondiale e lo sappiamo anche no in Italia; oggi vengono ancora utilizzati in Africa, ma anche lì spesso privi di ogni controllo; così come hanno fatto discutere non poco i mercenari utilizzati l'Afghanistan in Iraq. Ad ogni modo, non possiamo sapere se magari ci sia o meno qualcuno che ha pagato di più per far tradire questi mercenari e potrebbe essere avvenuta la stessa cosa anche per quanto riguarda la Russia e la Wagner.
Ebbene, come avete visto,  non è così semplice affidarsi ad armi mercenarie per vincere una guerra. Anche perché, magari,  potrebbero essere controllate chissà da chi.
Dunque dubitate gente
dubitate sempre
perché
 ricordate
Dubito ergo sum.