Falsissimo, già. Ma cosa c'è di davvero falso nella nostra società? Su cosa ci ingannano?
Se gli italiani si dedicassero a studiare tali questioni così come fanno con gossip, sport, trend e simili, allora sarebbe davvero molto più difficile prenderci in giro.
Ma invece non è così, quindi chi ci domina continua a falsificare qualsiasi cosa che davvero ci possa interessare.
E voi?
Quali altri "falsissimo" davvero importanti vorreste che fossero analizzati dai media?
1 - Il sistema bancario/monetario
Credete che i soldi in banca esistano davvero? Falso. Dallo sganciamento dal gold standard, il denaro è debito creato dal nulla. Le banche prestano soldi che non hanno (riserva frazionaria) creando inflazione che erode i vostri risparmi. È un gioco di prestigio legalizzato dove il banco vince sempre e voi pagate gli interessi sul nulla.Giornali e TV che dovrebbero essere i "cani da guardia" del potere sono ormai i "cani da compagnia" degli editori (che sono industriali, banchieri o costruttori). Le notizie non vengono date per informare, ma per indirizzare, spaventare o distrarre (appunto, con il gossip).2 - L'oscura strategia della tensione
Da Piazza Fontana a Bologna, passando per il caso Moro. Ci hanno raccontato varie favole, nascondendo per decenni che pezzi deviati dello Stato, servizi segreti e potenze straniere muovevano i fili per terrorizzare la popolazione e mantenere lo status quo. Indagherete sulla maggiore "fake news" della storia repubblicana?
3 - La trattativa stato-mafia
Mentre ci mostravano gli eroi antimafia morire, nelle stanze dei bottoni qualcuno stringeva la mano ai carnefici. La finzione è averci fatto credere che Stato e Mafia fossero due eserciti sempre contrapposti, quando per anni hanno condiviso interessi, messaggi e, forse, agende politiche. Il "bacio" tra guardie e ladri è la scena più censurata di sempre.4 - L'esportazione della democrazia
Ogni volta che sentite "intervento umanitario" o "missione di pace", leggete: gas, petrolio, controllo geopolitico o vendita di armi. Le guerre moderne sono operazioni commerciali mascherate da crociate morali. Gli obiettivi scelti di volta in volta in base agli interessi. I morti civili sono veri, la nobile causa è quasi sempre falsa.
5 - L'alternanza destra - sinistra
Il teatrino più vecchio del mondo. Cambiano i colori, cambiano gli slogan, litigano nei talk show, ma le direttive economiche e i vincoli sovranazionali restano identici. È come il wrestling: sul ring se le danno, ma nello spogliatoio si spartiscono l'incasso. Voi tifate, loro se la ridono e ingrassano i conti.
6 - La meritocrazia come ascensore sociale
"Se ti impegni, ce la farai". La più grande bugia per tenere buoni i poveri. I dati dicono che in Italia ci vogliono 5 generazioni per uscire dalla povertà. Le carriere sono blindate da nepotismo, cooptazione e rendite di posizione. Non vince il migliore, vince "il figlio di" o "l'amico di".7 - L'obsolescenza programmata e il consumismo
Elettrodomestici, smartphone, auto: progettati per rompersi appena scade la garanzia. La tecnologia potrebbe essere duratura, ma il profitto richiede che voi compriate, buttiate e ricompriate. È una truffa ingegneristica ai danni del consumatore e del pianeta, venduta come "innovazione". La ruota deve sempre girare.
8 - La libertà del web
Pensate di usare Google o i social "gratis"? Falso. Il prezzo è la vostra privacy, i vostri dati, la vostra mente profilata e venduta al miglior offerente. La rete doveva liberarci, è diventata la più grande macchina di sorveglianza e manipolazione di massa della storia. Nessuno pensa di eliminarli, ma almeno ci sia la giusta coscienza.
9 - La sicurezza a scapito della libertà
Ogni emergenza, (talvolta reale, ma spesso fake) diventa una occasione per sorvegliare, schedare, controllare. Le misure “temporanee” restano, i diritti svaniscono, e c’è anche chi accetta tutto ciò pur di provare un minimo di falsa sicurezza in più. Almeno fino alla prossima crisi.10 - L'informazione libera
Giornali e TV che dovrebbero essere i "cani da guardia" del potere sono ormai i "cani da compagnia" degli editori (che sono industriali, banchieri o costruttori). Le notizie non vengono date per informare, ma per indirizzare, spaventare o distrarre (appunto, con il gossip).
Video: https://shorturl.at/X5DIx
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