martedì 25 novembre 2025

CRONACHE DALL'INFERNO CONTEMPORANEO - Canto V (i falsi amori)

 Dante entra nel cerchio dei lussuriosi, un peccato che sentirà molto vicino alla propria esperienza. Li vede travolti da un vento che non concede pace, come il desiderio che li ha dominati in vita.
Ascolta la storia di Paolo e Francesca, piange, non può non scorgere quanto fragile diventi l’uomo quando celebra la passione al di sopra di tutto.

Oggi la lussuria non ha più neppure il fascino del rischio: è diventata un prodotto da esposizione, infilata tra un sito por** e l’altro, consumata come un pasto veloce per non pensare alla fame vera.
Sui social, poi, si aggirano personaggi in perenne ricerca dell’ennesimo like allusivo, di un ulteriore messaggio ambiguo, convinti che l’amore sia solo una vetrina.
 C’è una competizione silenziosa: chi accumula più storie, più avventure usa e getta, più “esperienze”, solo costui viene considerato figo, moderno.  Come se il cuore fosse una collezione da riempire, un albun da completare per sentirsi meno soli. I media, poi, ci mettono il resto: ci dicono che amare davvero è roba da sfigati, che la fedeltà è un vincolo antiquato, la profondità è noiosa, il rispetto è facoltativo.

E così finiamo trascinati anche noi da un vento che non dà tregua.
Solo che, a differenza di Paolo e Francesca, non abbiamo nemmeno più il coraggio di chiamarlo amore.

sabato 8 novembre 2025

LO ZODIACO nella tradizione massonica e religiosa

 Origini antiche: il cielo come mappa del divino

Fin dai tempi più remoti, l’uomo ha rivolto lo sguardo al cielo non solo per orientarsi nello spazio e nel tempo, ma anche per decifrare il mistero dell’esistenza.
Lo zodiaco, letteralmente “circolo degli animali”, nasce come rappresentazione simbolica del moto apparente del Sole lungo l’eclittica, dunque suddiviso in dodici costellazioni.
Queste figure non erano soltanto riferimenti astronomici, ma archetipi che collegavano il mondo terreno all’ordine cosmico: ogni segno rifletteva una forza, un temperamento, una legge universale.

È da questo intreccio di astronomia e spiritualità che la simbologia zodiacale si diffuse nelle grandi civiltà mediterranee: in Mesopotamia, in Egitto, nel mondo greco-romano, e infine nelle tradizioni ebraiche e cristiane.


 Lo Zodiaco nella Massoneria: il tempio come immagine del cosmo

Nel simbolismo massonico, lo zodiaco assume un significato di particolare rilievo.
Le volte stellate delle logge non hanno solo una funzione ornamentale, ma rappresentano l’universo ordinato, il “macrocosmo” in cui ogni uomo (il “microcosmo”) trova la propria posizione.

Ogni segno, dunque, non è solo un simbolo astrologico, ma un archetipo morale:

  • l’Ariete, l’impulso e l’inizio;

  • il Toro, la forza e la perseveranza;

  • i Gemelli, la dualità e la comunicazione;

  • fino ai Pesci, simbolo di spiritualità e sacrificio.

La disposizione zodiacale nelle logge richiama il viaggio iniziatico del massone, che attraversa le fasi dell’esistenza in un processo di conoscenza e perfezionamento.
La volta celeste è un richiamo costante all’ordine universale, alla legge armonica che regge il cosmo e che il massone, attraverso la sua opera, tenta di rispecchiare nella costruzione interiore del “Tempio dell’Uomo”.


L’eredità ebraico-cristiana: tra condanna e assimilazione

Il mondo giudeo-cristiano, pur condannando l’astrologia come pratica divinatoria, non riuscì a sottrarsi al fascino dello zodiaco.
L’ebraismo antico, influenzato dalla cultura babilonese e greca, integrò le costellazioni e i segni zodiacali nelle proprie rappresentazioni simboliche del tempo:
nella sinagoga di Beit Alpha (VI secolo d.C.), ad esempio, appare una ruota zodiacale con al centro il dio del Sole, (Helios) un’immagine sorprendente per un edificio religioso ebraico.

Analogamente, il cristianesimo fece dello zodiaco uno strumento iconografico, usato per rappresentare il ritmo delle stagioni e i lavori agricoli del calendario liturgico.
Così, nelle cattedrali medievali  i segni zodiacali compaiono accanto ai mesi dell’anno, in un perfetto equilibrio tra sacro e cosmico.


Dall’Islam alla Rinascita: il ritorno dell’astrologia

Con la fine del Medioevo, le conoscenze astronomiche e astrologiche giunte dal mondo islamico si fusero con la rinascita dell’interesse per l’antichità classica.
Gli astrologi arabi avevano conservato e ampliato i testi greci di Tolomeo e di Aristotele, e la loro diffusione in Europa portò a un rinnovato culto del cielo.

Durante il Rinascimento, lo zodiaco tornò a essere un linguaggio simbolico universale, studiato da filosofi, artisti e scienziati.
Le corti italiane, come quella di Cosimo de’ Medici o dei Gonzaga, commissionavano affreschi zodiacali nei palazzi e negli studioli: il cielo diventava specchio del potere, del destino, della conoscenza.

L’immagine dello “uomo zodiacale”, che associa ogni parte del corpo umano a un segno celeste, sintetizzava l’idea rinascimentale dell’unità tra microcosmo e macrocosmo; la stessa che sopravvive, in forma simbolica, nella filosofia massonica.


 Simbolo universale di ordine e mutamento

Che lo si interpreti come sistema di forze cosmiche, come allegoria morale o come calendario della vita, lo zodiaco rimane uno dei codici più longevi dell’immaginario umano.
Nella Massoneria rappresenta il percorso dell’iniziato verso la luce.
Nel cristianesimo e nell’ebraismo diventa il ritmo sacro della creazione.
Nell’arte rinascimentale, è il ponte tra scienza e magia.

In ogni epoca, guardando le stelle, l’uomo ha cercato di leggere se stesso.
E forse è proprio questo il messaggio nascosto dietro i dodici segni:
che il cosmo e l’anima sono due mappe della stessa, infinita, costruzione.

venerdì 3 ottobre 2025

CRONACHE DALL'INFERNO CONTEMPORANEO - Canto III (gli ignavi social)

 Gli ignavi – Dante così chiamò coloro che, per viltà o opportunismo, non scelsero né il bene né il male. 

Anime senza volto, nell'inferno della storia hanno preferito restare immobili, muti, senza scegliere da che parte stare.


Anche oggi gli ignavi non mancano: sono quelli che tacciono davanti alla corruzione, alzano le spalle di fronte alle ingiustizie, pensano “non mi riguarda” mentre si consumano ingiustizie ovunque attorno a loro. 



Dante li condannava a correre eternamente dietro a un’insegna vuota, punti da vespe e tafani: contrappasso rispetto all'immobilità di chi non ha mai avuto il coraggio di prendere posizione.


E oggi? Oggi la loro pena potrebbe essere opposta: restare immobili, inchiodati a una sedia, costretti a guardare la realtà senza mai poter partecipare.

 Uno scroll infinito di notizie e immagini che non possono toccare, commentare o cambiare.

Alla fine, il destino degli ignavi resta lo stesso: non contano nulla, nessuno li prenderà mai in considerazione per una decisione importante o un consiglio, saranno presto dimenticati già in vita..

lunedì 29 settembre 2025

LA DITTATURA DELL’OVVIO



Fino a qualche tempo fa, in giro per la rete, era considerata quasi una colpa non avere un’opinione, non esprimere la propria idea su una tematica importante; era quasi un peccato non essere partecipi, ma non nel senso positivo, piuttosto in quello chiassoso, polemico, maiuscolato.

Ora, visto che siamo nell’era del 2.0 (anzi, 2 è già vetusto), la dittatura della (im)moralità comune è mutata: non solo devi esprimerti, ma devi anche avere QUELLA precisa opinione.
Quale?

Semplice, quella dell’ovvio. 

Sulla guerra più trend, sul tema politico più cool, sulla polemica più di moda (soprattutto su TikTok), tu DEVI avere quell’idea che tutti i "giusti" hanno abbracciato.
E se la pensi diversamente (il che, spesso, vuol dire semplicemente “pensare”) allora sei un –ista, (scegliete voi la prima parte), un ignorante - e certo! - non segui l’opinione standard, non sei (in)formato, plasmato, modellato secondo i dettami dell’ovvietà, del «lo sanno tutti».

Sembra l’invasione degli ultracorpi
La sera prima è tutto normale, poi, la mattina dopo, ecco spuntare un “baccellone”: la foto con QUELLA posa (non conta sapere cosa indica, viviamo nell’era delle allegorie mute), l’immagine del profilo con QUEL simbolo (che però vive di per se stesso, non si collega con nulla di superiore), uno stato su QUEL programma intelligentissimo (non conta che tu l’abbia capito, ma DEVI averlo guardato e devi commentarlo orgasmicamente), il link a QUEL tuttologo che vi spiega perché siamo tutti fessi tranne lui (ti basta condividerlo per essere salvo, per stare dalla parte dei giusti). 

«E’ ovvio». 

Così ovvio che poi nessuno si preoccupa di capire le ragioni di quella guerra, i punti di vista su quella questione, le alternative a quella idea.
Oggi, una visione alternativa non esiste; e, se solo la vagli, allora sei fuori, non fai parte dell'onda giusta, sei bandito dal regno delle parole corrette, progressiste, moderne.
La salvezza è semplice, non sta nel capire quelle parole, ma nel pronunciarle, nel condividerle, anche se ormai non rimandano più a nulla. 

«
Nomina nuda tenemus», concludeva il suo capolavoro Umberto Eco ; ed il paradosso è che proprio lui risulta essere uno dei più citati dal clan dell’ovvio, anche se, OVVIAMENTE, nessuno di loro lo ha letto davvero.

lunedì 15 settembre 2025

LE SOCIETÀ SEGRETE CHE CONTROLLANO LA STORIA


Non le troverai tutte nei libri di scuola, ma i loro simboli sono ovunque.
Per alcuni si tratta di esagerazioni, ma spesso personaggi influenti ne hanno fatto parte.
Dal medioevo al Risorgimento, dall'Illuminismo ai giorni nostri, ecco 7 società segrete che hanno avuto un'influenza decisiva sul corso della storia


1 – MASSONERIA

Ieri: Presente in molte rivoluzioni, tra cui quella americana e francese, entrambe nate dall'Illuminismo di cui molti massoni erano esponenti. Influenza politica decisiva, anche in molti scandali italiani degli ultimi decenni. Chiara influenza architettonica, con simbolismo occulto in diversi monumenti pubblici.
Oggi: Attiva in tutto il mondo con riti riservati. Influenza effettiva? Ancora dibattuta. 




2 – ROSACROCE


Ieri: Comparsi nel XVII secolo con testi esoterici criptici, la fondazione sarebbe avvenuta da parte del mitico Rosenkreuz il quale avrebbe voluto ridare vita a qualcosa simile ai Templari. Diffondono sapere alchemico, spirituale e simbolico. Nell'Ottocento, con il proliferare degli ordini segreti  ci fu una vera e propria gare nel ritenersi discendenti dei miti RosaCroce. 
Oggi: Molte organizzazioni si richiamano ai Rosacroce, tra spiritualità e segretezza. Attualmente l'ordine è rappresentato dall'AMORC, che conta ben 250 mila adepti in tutto il mondo, movimento iniziatico e filosofico nato in America agli inizi del '900. 



3 – SKULL & BONES


Ieri: Fondata nel 1832 a Yale, nota anche con il nome "The order". Tra i membri: Bush padre e figlio, Kerry. Influenza nel mondo politico USA. Le riunioni avvengono nella sede detta The Tomb, senza finestre così da ottenere maggiore discrezione. 
Oggi: Ancora attiva, annovera tra i suoi membri dei politici, giudici, editori, finanzieri, ecc. Riti iniziatici oscuri, sede blindata e segretezza totale.




4 – THULE


Ieri: Alla base ideologica del nazismo. Fondata nel 1910, si schierò contro le rivoluzioni socialiste dopo la prima guerra mondiale, disciogliendosi quindi nelle tante organizzazioni di destra con l'avvento del Nazismo.  Mistica nordica, razzismo esoterico, legami con Hitler.
Oggi: Scomparsa ufficialmente, ma la sua eredità sopravvive nei movimenti neo-esoterici di estrema destra. 


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5 – ORDO TEMPLI ORIENTIS


Ieri: Associazione esoterica fondata sul pensiero di Aleister Crowley, nata a cavallo tra '800 e '900.  Magia erotica, rituali occulti, filosofia “Thelema”, si è pian piano distaccata dalla Massoneria da cui aveva attinto molto nei primi tempi. 
Oggi: Ancora attiva, con logge sparse nel mondo. Culto semi-pubblico, circondato da mistero, ma senza essere davvero nascosta. 




6 – ILLUMINATI DI BAVIERA


Ieri: Fondata nel 1776 da Adam Weishaupt per contrastare religione e monarchie. Sciolta dopo pochi anni, ma il mito è sopravvissuto. Si trattava di una setta eversiva e aveva come obiettivo il superamento della religione e dell'assetto politico in vista di un nuovo mondo. La setta era strutturata su un ordinamento simile a quello della Massoneria e portava avanti le idee razionalistiche proprie dell'Illuminismo con una carica rivoluzionaria maggiormente accentuata. La lezione degli Illuminati influenzerà molti pensatori successivi, tra i quali ricordiamo Filippo Buonarroti, ma anche Marx. 
Oggi: Simbolo per eccellenza del “potere occulto globale”. Si discute se sia sopravvissuta o meno fino ad oggi, di certo lo è l'idea che sia ancora presente e influenze, anche se nella più completa segretezza. 



7 – GOLDEN DAWN


Ieri: Ordine occulto britannico di fine ‘800, basato sulla Massoneria e sull'influenza dei Rosacroce.  Sviluppò rituali magici, tarocchi, astrologia, alchimia. Crowley ne fu membro. Il nome "Alba d'Oro" simboleggia il momento spirituale del risveglio e dell'illuminazione, quando l'ignoranza (le tenebre) viene dissipata.  Fu un importante centro di rinnovamento spirituale e un punto di riferimento essenziale per l'esoterismo occidentale, diffondendo conoscenze un tempo segrete. 
Oggi: Ha ispirato tutta l’occultismo moderno, dalla Wicca alla magia cerimoniale. 



venerdì 12 settembre 2025

CRONACHE DALL'INFERNO CONTEMPORANEO - CANTO II (l'umiltà dei grandi)

 Nel Canto II dell’Inferno, Dante confessa che “disvuol ciò che volle”: il desiderio di intraprendere il viaggio vacilla, si sente troppo fragile per un compito così alto. È un atto di umiltà immensa: riconoscere i propri limiti davanti a una missione più grande di sé, anche un grande personalità come quella del Poeta deve riconoscere che c'è qualcosa più grande di lui. 

Oggi, invece, l’umiltà sembra una virtù estinta. Nessuno ammette di non essere all’altezza, tutti pretendono di sapere, insegnare e fare qualsiasi cosa. Gli incompetenti si atteggiano a esperti, i superficiali si travestono da maestri, i più ignoranti sono proprio quelli che parlano con maggiore sicurezza, senza avere mai dubbi.

I social hanno offerto a questi personaggi sempre più possibilità di sbandierare il nulla che hanno dentro. 

Dante temeva di non essere “degno”.

 I nostri tempi, al contrario, pullulano di presuntuosi che si credono degni di tutto… salvo poi dimostrare ogni giorno di non essere degni nemmeno di sé stessi.

venerdì 5 settembre 2025

CRONACHE DALL'INFERNO CONTEMPORANEO - CANTO I (La selva oscura)

 “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura…”

Così Dante apre il viaggio: impaurito, perso, ammette di aver deviato rispetto alla strada giusta, solo in questo modo può iniziare davvero il cammino di redenzione. 

La confessione è il primo passo.

Oggi, invece, quanti avrebbero il coraggio di ammettere di essersi persi?

Chi mai confesserebbe di aver commesso anche solo un minimo errore? 


Viviamo circondati da negazionisti fino al midollo:

  • politici che parlano di etica e non ammettono neanche davanti all'evidenza, negano condanne, scandali, errori anche quando ci sono prove e sentenze a condannarli;

  • affaristi che si proclamano paladini della legalità e nascondono i loro imbrogli;

  • uomini di chiesa che predicano povertà senza riconoscere gli errori della loro setta;

  • gente comune che punta il dito, ma senza mai farlo verso il proprio cuore.

Recitano, fingono, sbandierano valori e fede per tornaconto, ma non hanno mai il coraggio di ammettere i propri errori o il vuoto in cui vivono.

Dante, da grande uomo e poeta, confessò il suo sbaglio. 


 I nostri peccatori moderni, invece, preferiscono vendere santità a buon mercato e comprare consenso col peccato.